La madre della mia vicina non abita nel nostro condominio, ma da tredici anni si comporta come se fosse la proprietaria del palazzo, del mio appartamento e soprattutto del balcone della mia cucina.
Secondo lei dovrei tenerlo praticamente vuoto, al massimo con un tavolino. Qualunque altra cosa diventa automaticamente “sporcizia”: una borsa lasciata fuori per un paio di giorni, qualche oggetto di servizio, perfino ciò che sto sistemando prima di portarlo via. Poco importa che altri tengano sul balcone i sacchi dell’umido in piena estate: il problema sono sempre io.
Quando concimano il campo dietro casa e l’aria si riempie di letame e mosche, la colpa è del mio balcone. Quando c’è stata l’invasione di cimici in mezzo Nord Italia, probabilmente le avevo invitate io. Ogni volta che mi incontra trova qualcosa da contestare e, fino a oggi, avevo quasi sempre lasciato correre.
Poi ha scoperto che ho due cani.
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