Alle sei del mattino, sopra la mia testa, comincia ufficialmente la giornata.
I bambini dei vicini iniziano a correre da una parte all’altra dell’appartamento e continuano praticamente senza sosta per tutto il giorno. Non parlo di qualche passo o del normale rumore di una famiglia con figli, ma di corse continue, oggetti sbattuti e tonfi che arrivano fino a mezzanotte, spesso anche oltre.
Io cerco di essere tollerante e capisco perfettamente che i bambini non possano vivere immobili sul divano, ma qui non esiste più neppure un momento in cui potersi rilassare.
Nessuna ora di pace
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