Vigilia di Natale, ore 22. Nel nostro appartamento non c’era musica a tutto volume, non stavamo ballando e non avevamo organizzato una festa con cinquanta persone.
Stavamo parlando e camminando.
Per il vicino da incubo del piano di sotto, però, era già troppo.
Ha cominciato a urlare dal suo appartamento, lamentandosi del rumore e facendo una scenata sempre più accesa. Evidentemente non gli bastava protestare attraverso il soffitto, perché poco dopo è salito e ha bussato alla nostra porta.
Quando abbiamo aperto, ha continuato a sbraitare direttamente davanti ai nostri ospiti, come se ci avesse sorpresi a organizzare un rave e non una normale serata della Vigilia.
Secondo lui stavamo facendo troppo rumore semplicemente perché parlavamo e ci muovevamo dentro casa.
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