Anno 2017.
Finisce la mia esperienza lavorativa in Australia e torno in Italia, trovo un appartamento in un condominio tranquillo, faccio il trasloco, sistemo le ultime cose e mi accorgo subito che c’è un problema con l’antenna.
Per fortuna sono abbastanza pratico, così prendo gli attrezzi, salgo sul tetto e comincio a controllare cavi e collegamenti.
Mentre sono lì che armeggio sento una voce femminile arrivare da uno degli appartamenti dell’ultimo piano, all’inizio non ci faccio caso, penso che stia discutendo con qualcuno.
Continuo a lavorare, ma quella voce diventa sempre più acuta, poi iniziano a volare insulti, “bastardo”, “pezzo di merda”, “testa di cazzo”.
A quel punto, da bravo curioso, rallento anche il lavoro per cercare di capire cosa stia succedendo.
Tra un insulto e l’altro distinguo chiaramente alcune parole.
“Canale 5…”
“Italia 1…”
“Antenna…”
E lì realizzo una cosa.
Ce l’ha con me.
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