Tante volte, i problemi dei vicini non sono solo i vicini stessi: spesso sono i figli dei vicini a metterci alla prova. E la mia esperienza personale ne è la prova vivente.
C’era la prima figlia della vicina: una ragazza che sembrava uscita da un manuale di buone maniere. Educata, graziosa, sempre composta. Quando la incontravi, ti salutava con quel sorriso luminoso che ti migliorava la giornata. Mai un rumore fuori posto, mai una parola fuori luogo. Una presenza discreta e piacevole, quasi un piccolo raggio di sole nel microcosmo condominiale. Purtroppo, come spesso accade alle cose belle, è cresciuta e si è trasferita altrove. E con lei, se n’è andata anche una parte della tranquillità di questo cortile.
Poi è arrivata la seconda figlia. Eh, lì è cambiato tutto. Adolescente piena di energia… e purtroppo non canalizzata nel modo migliore. Rumorosa da far tremare i vetri, voce sparata come se stesse conducendo un comizio dal balcone, e – dettaglio non da poco – ha deciso che il luogo ideale per manifestare la sua presenza al mondo è esattamente sotto la finestra della mia stanza. Le urla fino a tarda sera ormai sono la colonna sonora della mia vita domestica.
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