L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Lo schifo assoluto

Quando la gente dice:
“Eh ma vivere in una villetta è il sogno”
io rido.
Rido tantissimo.
Perché evidentemente non hanno mai avuto come vicini una famiglia composta da cinque esseri umani, quattro auto, un camion, tre fidanzati a rotazione, venti gatti indemoniati e l’energia generale di un villaggio turistico dopo tre mojito.
Noi abitiamo in una specie di residence con parcheggi davanti alle case.
Piccolo dettaglio:
loro occupano praticamente tutto.
Sono in cinque e hanno quattro macchine più un camion enorme che sembra usato per trasportare illegalmente lavatrici rubate negli anni 90.
Poi nel weekend arrivano pure i fidanzati delle figlie.
Altre auto.
Risultato:
noi parcheggiamo a quasi cinquecento metri da casa nostra.
Cinque.
Cento.
Metri.
Una volta tornando con le buste della spesa e due casse d’acqua ho avuto sinceramente una crisi spirituale.
Abbiamo provato a parlarne civilmente.
Errore enorme.
Il padre ci ha praticamente urlato addosso:
“I PARCHEGGI NON SONO VOSTRI.”
Che tecnicamente è vero.
Peccato che loro abbiano trasformato l’area comune in una concessionaria abusiva.
Alla fine ci hanno pure sbattuto il cancello in faccia.
E quella, col senno di poi, era ancora la parte meno grave.
Perché il vero problema inizia la sera.
Quando loro si trasformano.
Tutte le notti.
Musica.
Urla.
Cori.
Risate.
Tavolate infinite.
A volte alle due di notte sembra di avere il Festivalbar direttamente dentro camera.
Ma la cosa peggiore è che cantano pure.
Male.
Malissimo.
Tipo karaoke di gente posseduta.
Una notte alle 2:40 ho sentito partire:
“VOLAREEEEEEE”
con cinque tonalità diverse contemporaneamente.
Io nel letto a fissare il soffitto come un reduce di guerra.
E ogni tanto, in mezzo alle canzoni, partono pure i rumori sessuali.
Perché ovviamente nemmeno quello riescono a fare normalmente.
No.
Urlano come attori porno in un capannone vuoto.
Una volta il mio ragazzo si è alzato convinto che qualcuno stesse male.
No.
Era una delle figlie col fidanzato.
E noi lì, in silenzio, ad ascoltare involontariamente questa tragedia erotica in Dolby Surround.

Ecco un altro VDI:   La guardo perplessa e rido per tutto il giorno

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