L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’informatrice di mia suocera

La vicina del piano di sotto, per qualche motivo a me ignoto, ha fatto voto solenne di controllare ogni mio passo. Non so se abbia installato un sonar sulla porta o se abbia un sesto senso, fatto sta che ogni volta che scendo le scale a piedi — sottolineo: a piedi, non arrampicato su una corda o lanciato con un parapendio — lei corre a riferire tutto a mia suocera.

Come se scendere le scale senza prendere l’ascensore fosse un gesto sovversivo, un atto di ribellione contro le regole non scritte del condominio. E poi dico: che problemi ha? Cioè, scendo, punto. Non c’è nulla di spettacolare. Scendo. È proprio il verbo più noioso che ci sia.

E guai se oso telefonare mentre scendo: apriti cielo. Che poi, in realtà, il vero dramma non è che lei spettegoli… è che lo fa con una dedizione quasi professionale. Una volta credo che abbia persino preso nota dell’orario con una precisione da controllore dell’ATM.

Ecco un altro VDI:   Testosteronico

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