L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Lei non capisce, lei non ha figli

Periodo Lockdown

Mia sorella sta seguendo le sue lezioni universitarie da casa, come molti di noi (me compreso).

Contrariamente ad altri studenti, che raccontano cose tragicomiche al proposito della competenza informatica dei loro professori, mia sorella non ha avuto nessun particolare problema se non i primi tempi, come credo sia stato fisiologico per tutti (docenti compresi) e tutto si è svolto regolarmente, anche gli esami.

La “sperimentazione forzata” quindi funziona e alla grande.

Quest’anno sta seguendo le lezioni di una professoressa che lei dice bravissima, ma purtroppo difficile da seguire per tutti a causa di un problema più che fastidioso: durante le sue lezioni si sentono urla di bambini che giocano, ridono, piangono o fanno i capricci, e che facendo così creano, nei giorni migliori, un rumore di fondo così forte da disturbare la voce della docente.

L’altro giorno gli schiamazzi erano talmente forti che la signora, evidentemente in imbarazzo, si è interrotta per un minuto scusandosi. Gli studenti, tranquillamente, le hanno detto che se doveva cercare di calmare i figli non era un problema e di prendersi il tempo che le serviva.

Ecco un altro VDI:   I VDM alla riunione di condominio

La professoressa ha detto: “Io non ho bambini“.

Le urla che si sentono in sottofondo infatti sono quelle dei figli del vicino (molto piccoli) che, in orario consentito, giocano nel giardino accanto al suo. Ma a quel modo e tutto il giorno. La professoressa ha detto di aver provato a far presente ai genitori, soprattutto la madre, che lavorare a quel modo è impossibile e di cercare di contenerli almeno quando ha le lezioni. La risposta è stato un secco:

“… Devono sfogarsi! Lei non capisce, lei non ha figli! E pure mio marito lavora in casa, per ora, quindi può sopportarli anche lei!”.

La professoressa ha aggiunto che da quando questa famiglia si è trasferita nel condominio, la vita di tutti è peggiorata e sta pensando, quando sarà finita l’emergenza, di vendere e trasferirsi altrove “lontano da chiunque abbia bambini“.

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