A te che, la prima settimana che sono arrivato, hai pensato bene di allagare la mia camera da letto perché dovevi annaffiare più del dovuto la piantina di mer*a di basilico che hai sul davanzale, per non parlare di tutti i pannetti che lavi a mano e stendi sullo stesso davanzale ogni giorno. A te che hai pensato bene di spostare la cucina con soggiorno proprio sopra la mia camera da letto e che ogni mattina che nostro signore manda in terra inizi ad usare forsennatamente, sempre sminuzzando qualcosa su quel tagliere di merda. A te che hai ben pensato di installare la lavatrice sul balcone, guarda caso sempre quello sopra la mia camera da letto, e che azioni ad ogni ora del giorno e della notte con la centrifuga a velocità “stazione spaziale internazionale”. A te che, se devi parlare al telefono, preferisci sempre affacciarti in finestra per dare maggior fiato a quel becco da gallina che hai al posto della bocca, senza offesa per le galline che hanno una voce sicuramente più gradevole. E come dimenticare tua figlia… Degna figlia di cotanta madre che da te ha preso tutte le buone abitudini di cui sopra, migliorandone tecnica ed esecuzione, con modalità e voci ancora più sguaiate. Anche a lei, che ha ben pensato di fare la baby sitter a casa non di uno, non di due ma di ben tre bambini contemporaneamente che corrono festosi per la casa per tutto il pomeriggio, unendosi a quell’amore di figliolo che si ritrova.
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