La prima mattina nella casa nuova ci siamo svegliati alle sei con il proprietario che bussava insistentemente alla finestra della nostra camera da letto.
Avevamo appena preso in affitto l’appartamento e non avevamo ancora montato le tende. Alle finestre non c’erano persiane né altre protezioni, quindi mentre eravamo ancora a letto abbiamo aperto gli occhi e ci siamo trovati davanti il nostro vicino da incubo, nonché padrone di casa, entrato tranquillamente nel cortile per venirci a dare il buongiorno.
Non una telefonata, non il campanello. Direttamente alla finestra della camera, come se fosse la cosa più normale del mondo.
Pensavamo fosse un episodio isolato, magari un modo un po’ invadente di accoglierci. Invece tornò la mattina successiva e poi ancora quella dopo, sempre molto presto e sempre bussando alla stessa finestra. Dopo tre giorni gli chiedemmo gentilmente di smetterla, spiegandogli che il cortile faceva parte della casa che avevamo affittato e che avremmo gradito un minimo di preavviso prima delle sue visite.
Sembrò capire. Almeno per qualche settimana.
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