L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Le due cognate

Non esiste vicino peggiore del parente.

Gli estranei almeno ogni tanto si trasferiscono, litigano apertamente oppure li puoi ignorare senza troppi sensi di colpa.

I parenti invece restano lì, radicati come l’umidità nei muri.

Noi viviamo in un piccolo condominio di due piani con quattro appartamenti.

Io sto al primo piano e sul mio stesso pianerottolo abitano i miei suoceri, che fortunatamente sono due persone tranquille e civili.

Il problema sono quelle del piano di sotto.

Le mie cognate.

O meglio, le streghe del piano terra.

Sono trentadue anni che provo a sopportarle per quieto vivere, evitando discussioni e ingoiando il nervoso, ma loro riescono sempre a trasformare ogni spazio comune in una specie di discarica domestica permanente.

Loro hanno due ingressi, uno dal giardino e uno dal portone condominiale.

Noi invece possiamo entrare solo dal portone principale.

Peccato che per loro quel portone non sia un ingresso, ma un deposito personale dove accumulare mobili, sedie, scatoloni e bidoni della raccolta differenziata come se fossimo nel retro di un mercatino dell’usato.

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