Un giorno a causa di una forte pioggia si sono allagate le cantine e tra un via vai di secchi e bacinelle, l’idraulico del condominio girava tra le cantine aperte per cercare dove fosse il tubo che aveva ceduto e cercare di arginare il problema.
Indovinate a chi apparteneva la cantina con il tubo in questione? Agli inquilini del quarto piano.
Il problema non è stato questo, il tubo ha ceduto e non è colpa loro. Il problema fu farli scendere per fargli aprire la cantina.
Li abbiamo chiamati 4 volte (non erano nemmeno scesi ad aiutare) e dopo più di un’ora l’amministratrice inferocita e il tuttofare appresso, decisero di salire di persona.
Ovviamente la bestia del terzo cercò di coprirli con cavolate tipo “sono a lavoro” (il tuttofare disse che il proprietario stava spaparanzato sul divano) poi “ma povero è stanco” (e io a fare il verso “oh poverino”).
Dopo un altra mezz’ora buona, con fare scocciato scende come per farci un favore.
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