Il mio VDM è la famiglia del piano di sopra.
Abito in un condominio che sembra un piccolo stato autonomo: cento famiglie, ottanta proprietari, venti in affitto, e un ecosistema sociale degno di un documentario. In mezzo a questa biodiversità umana, la mia personale maledizione è sempre stata la famiglia del piano di sopra.
All’inizio la convivenza non sembrava così tragica. Certo, le figlie erano già piuttosto… ehm… vivaci. Indemoniate, per essere precisi. Urlavano costantemente, correvano come se stessero allenando la nazionale di atletica indoor, e spostavano mobili con la stessa frequenza con cui altri spostano cuscini sul divano. Ma erano bambine, quindi uno tira un respiro profondo, pratica zen, si convince che “passa”.
Solo che non è passato.
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