L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’arbitro

Parto subito col dire che mio figlio ha sbagliato e ho sbagliato anche io. Forse siamo noi i Vdi, è possibile, ma a volte si crede di essere nel giusto e e ci si comporta di conseguenza…

Mio figlio non era un fenomeno a pallone ma amando il gioco del calcio, a 16 anni compiuti decide di iscriversi alla sezione AIA di ******* (rimosso n.d.r.). Diventa un arbitro di calcio e visto che la cosa gli piace, alla fine non mi oppongo. Per me la cosa è abbastanza pesante perché ogni domenica mattina devo accompagnarlo in cui campo diverso dove lui deve arbitrare al sua partita, ma la vera pesantezza è quella di un padre che deve sentire il figlio insultato nei peggiori dei modi da genitori ultras che sono peggio, molto peggio degli ultras delle curve di Serie A. Da uomo, anzi, da essere umano, prima ancora che da padre, mi vergono per il modo che hanno di fare, contro arbitro e avversari.

Mammine che diventano vere e proprie megere schifose e che urlano cose, degne degli umani della peggior specie. Uomini che urlano, bestemmiano, insultano ragazzini che sono poco più che bambini. E’ una cosa vergognosa e per me, sentire tutto questo schifo vomitato addosso a mio figlio, è davvero difficile.

Comunque sia, al ragazzo la cosa piace e cerco di assecondare le sue passioni. Fino a quando, purtroppo, capita una partita vicino a ***** (rimosso N.d.r.). La Società Sportiva ******** (rimosso N.d.r.) ha sede proprio vicino a casa nostra e purtroppo l’allenatore della squadra, il Sig. ******** (rimosso N.d.r.) è il nostro vicino: un uomo piccolino ma un concentrato di acidità.

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Abita 2 piani sopra di noi e ci vediamo spesso. I rapporti sono abbastanza cordiali, dico abbastanza perchè, in fondo non si va al di la di qualche convenevole, niente di più.

Il giorno della partita io lo vedo da lontano; mi accomodo nella piccola tribuna. Mio figlio e il Sig. ******* (rimosso N.d.r) si conosco bene, ma capita, sovente di incontrare gente che si conosce, magari di vista, sui campi da calcio, poi mio figlio non è uno che si fa intimidire: a 16 anni è già oltre 1:80 ed è anche ben piazzato.

Poco dopo l’inizio della partita, comincio a sentire il gruppo di mamme “arbitroooo è fuori giocooooo”, magari quando si trattava di una rimessa laterale. Poi, va beh, anche se sono ragazzini, la partita si incattivisce abbastanza e mio figlio non riesce a tenere benissimo a bada i giocatori. Le mamme urlano talmente tanto e lanciano talmente tante cattiverie che decido di spostarmi, un po’ preoccupato per l’andamento delle cose e delle urla continue che sento, mi metto vicino alla panchina del “mister *****” (N.d.r. Rimosso).

Spero che mi veda e che la mia presenza possa in qualche modo spingerlo a calmare i proprio giocatori; speranza vana, è in piena trance agonistica e non mi nota affatto…. anzi… comincia a dar di matto.

Non manca molto alla fine della partita, non so neanche chi stesse vincendo o se pareggiassero, ma ad un certo punto, il nr. 7 va via sulla fascia. Davanti a se ha un difensore che prova a fermarlo, ma il 7 è veloce e lo lascia sul posto. Arriva un altro ragazzino a cercare di portar via la palla al 7, quando l’allenatore urla a squarciagola:

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“AMMAZZALOOOOOOOOO!!!!”.

Il difensore, a quel punto,  abbatte il nr. 7 come se fosse un incontro di Wrestling. Mio figlio fischia e corre verso il difensore con il cartellino rosso alzato. Subito dopo, si avvicina alla panchina ed espelle anche l’allenatore perché quel “ammazzalo” l’hanno sentito anche i sordi.

Il vicino è scattato in piedi ed è corso verso mio figlio che è rimasto fermo, immobile e impassibile. Il mister ha cominciato ad insultarlo in modo assurdo (ripeto, ha 16 anni e dovrebbe essere un gioco). Si è avvicinato in modo minaccioso al ragazzo urlandogli in faccia di tutto, insultando anche me ed in modo particolare mia moglie, poi, improvvisamente, quando mio figlio stava per allontanarsi, gli ha tirato un gran calcione prendendolo su una coscia. A quel punto avevo il sangue al cervello e mi sono messo a sbattere la rete metallica, cercando di abbatterla con le mani, perché se lo prendevo me lo mangiavo.

L’arbitro ha terminato in quell’istante la partita ed è corso negli spogliatoi tra le urla ed i fischi, mentre 2 o 3 trattenevano l’allenatore e 2 o 3 trattenevano me che cercavo un modo per fargliela pagare, urlando di tutto. Quando il vicino mi ha visto secondo me, ha realizzato davvero cosa aveva combinato e a chi.

Hanno chiamato i Carabinieri di ******** (rimosso N.d.r.) perché mio figlio si rifiutava di uscire dallo spogliatoio senza essere scortato. Mi sono calmato quando a furia di urla e minacce, sono riuscito ad entrare nello spogliatoio con lui.

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Alla fine mi rendo conto che mio figlio è più tranquillo di me. Poco dopo arrivano i carabinieri e usciamo dallo spogliatoio. Il campo di calcio è deserto.

La sera quando arriviamo a casa sono ancora sconvolto dalla cosa… quando… suonano alla porta. Apro e mi trovo davanti il vicino, in lacrime insieme alla moglie. Si scusa come se mi avesse ucciso, incalzato dalla moglie. Vuole parlare con mio figlio e quando lo vede prova ad abbracciarlo (non ci arriva),

Forse in quel momento ho capito che a 16 anni era molto più maturo del coglione di vicino che avevo davanti, perchè quando il vicino gli dice “ti prego, non essere duro nel referto, si è trattato di una mia stupidaggine“, mio figlio risponde:

“accetto le Sue scuse, ma le persone come Lei, non possono allenare dei ragazzini”. Il vicino se n’è andato in lacrime, una scena pietosa, ma che mi ha riempito di orgoglio.

Il Giudice Sportivo gli ha inflitto 5 anni di squalifica. Non ha più allenato, che io sappia. Abbiamo ricevuto le scuse di entrambe le società ed in modo particolare del presidente del *********, Sig. ************** (rimosso N.d.r.) che voglio ringraziare per come ha gestito la cosa; sensibilizzando ragazzi e soprattutto i genitori su quello che dovrebbe essere l’atteggiamento da tenere dentro e fuori dal campo di gioco.

Mio figlio ha smesso di fare l’arbitro qualche anno dopo. Si è comportato da buon vicino negli anni e lo è ancora oggi, anche perchè… io non dimentico!!!

 

N.d.r.: rimossi i riferimenti da Vicino da Incubo

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