L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’anziano spavaldo

Vivo in campagna. Piena campagna. Stavo bruciando delle potature.

Ad un certo punto vedo arrivare un vecchietto che sta in cima alla strada con fare spavaldo, si avvicina facendo “no” col dito e mi urla:
“Oooooh cosooooooo così no eh?”.

Io: “Buongiorno, dice a me?”
E lui, facendo un giro su se stesso in modo teatrale: “Non vedo nessun altro”.

A me si chiude già la vena.

“Mi dica.”
Lui si avvicina con fare da vecchio bulletto: “Coso, ascoltami bene, se non lo spengi subito ti faccio passare dei guai”.

Non ci ho visto più.

“Vecchio, ascoltami bene te. Ripartiamo da capo. Chiedimi le cose con educazione altrimenti ti ci struscio il musetto come si fa con i gattini sulla merda” (fermi, è un modo di dire e non l’ho mai fatto).

Finito il rapporto di vicinato.

Silenzio.

Lui resta lì un secondo con la bocca un po’ aperta, come se non fosse abituato a incontrare qualcuno che gli risponde a tono. Io invece continuo a guardare il fuoco con il rastrello in mano, facendo finta che sia la cosa più normale del mondo discutere così alle nove del mattino in mezzo ai campi.

Ecco un altro VDI:   Il vialetto d’ingresso

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