Qualche tempo fa avevo scritto del cane della vicina che abbaia in continuazione.
Nel frattempo abbiamo provato ogni approccio possibile e immaginabile, sempre con educazione e disponibilità.
Risultato?
Nulla.
Assolutamente nulla.
Da maggio vado dal neurologo, da mesi sono seguita anche da uno psichiatra e mi ritrovo con una terapia farmacologica che farebbe concorrenza a una farmacia.
A trent’anni non è bello dover assumere psicofarmaci perché si viene privati del sonno.
A trent’anni non è bello sentirsi dire che forse è meglio restare a casa perché non si è nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro.
Sto semplicemente cercando di costruirmi una vita, una famiglia, un minimo di serenità.
Niente di straordinario.
Solo una vita normale.
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