La mia vicina ha finalmente traslocato.
Dopo anni di convivenza posso dirlo senza sensi di colpa: mi sento libera.
Per un certo periodo ho tenuto con me i due carlini di mia figlia, che si trovava all’estero per motivi di studio.
Alla vicina dava fastidio perfino il rumore delle loro unghiette sulle scale quando salivamo o scendevamo.
Quando andavo al lavoro, i cani restavano nelle stanze di servizio, separati da un paravento e lontani circa dieci metri dalle stanze confinanti con il suo appartamento.
Nonostante questo, tentò persino di convincere gli altri condomini a obbligarmi a sbarazzarmi dei cani, spalleggiata dalla sua inseparabile amica.
Peccato che, mentre tutti dichiaravano di non essere mai stati disturbati dai miei carlini, il cane della sua amica si mise ad abbaiare con tale entusiasmo da far rimbombare tutto il vano scale.
Ne seguì una sonora risata generale.
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