Nel mio condominio, dove ormai vivo da quasi dieci anni, ne abbiamo viste tante. Mariti che litigano per il posto auto, vecchiette che si contendono le piante sulle scale come se fossero gioielli di famiglia, bambini che usano l’androne come pista di pattinaggio. Ma la vera regina delle situazioni al limite resta sempre e solo lei: **la vicina infame del cane libero**.
Abita al primo piano, affaccio diretto sul cortile interno. Comodissimo, soprattutto se hai un cane e zero voglia di portarlo giù. Lei, infatti, ha risolto così: apre la finestra della cucina, chiama il cane con due fischi, e lo lascia uscire da solo.
Sì, da solo.
Il cortile è comune, condiviso da cinque famiglie, con accesso auto e moto, e un cancello automatico che si apre su strada. Il cane – un simil jack russell indemoniato – esce felice, corre come un pazzo avanti e indietro, e si piazza esattamente dove non dovrebbe: davanti alle ruote delle macchine.
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