L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La serratura muta

Nel mio condominio, quando qualcuno rompe qualcosa non parla per paura di dover pagare. Ho scoperto che anche quando la aggiusta resta zitto. In compenso, a parlare con l’amministratrice finisco sempre io.
 
Alle quattro e mezza stavo per iniziare il mio allenamento quando ha suonato una vicina del quarto piano.
“Mi apri? C’è una chiave rotta nella serratura del portoncino, non riesco a entrare.”
Di nuovo.
Si poteva passare dal passo carraio e raggiungere le scale attraverso i garage, ma ho aperto senza fare storie. Pensavo di aver risolto la mia parte con una pressione sul citofono.
 
Subito dopo mi ha scritto la vicina del piano terra, che condivide con me l’incarico di caposcala. Mi avvisava della chiave spezzata e mi chiedeva di scendere a controllare, così avremmo potuto informare l’amministratrice.
Ho rimandato l’allenamento e sono scesa.
Lei e il compagno avevano già provato a estrarre il moncone, senza riuscirci. La signora del quarto piano, prima di suonare a me, aveva bussato anche ai loro vetri per farsi aprire.
 
Ci siamo guardate e abbiamo immaginato il resto del pomeriggio: un rientro, una citofonata. Un altro rientro, un’altra citofonata. Lei al piano terra avrebbe avuto anche il servizio aggiuntivo delle nocche sui vetri.
Abbiamo deciso di impedire temporaneamente alla serratura di scattare, usando carta e nastro adesivo. Ho appeso un cartello per spiegare il guasto e sono tornata su.

Ecco un altro VDI:   La vicina senza scrupoli

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