Non è propriamente un vicino infame, ma certe volte si comporta persino peggio.
Nella mia strada, che è privata, vivono da anni cinque o sei gatti “liberi”, senza padrone ufficiale. Sono gatti di quartiere, di nessuno e di tutti, che entrano e escono dalle varie proprietà, si arrampicano sui muretti, si fanno le pennichelle al sole. Nessuno ha mai avuto da ridire: stanno bene, sono in forma, e si può dire che siano davvero felici così.
C’è però una signora, che abita a una decina di chilometri da qui, che tutti i giorni viene a dar loro da mangiare. Si presenta con buste piene di crocchette e scatolette e le lascia sparse qua e là. Ora, a dirla tutta, la cosa non è proprio il massimo: oltre a spargere resti di cibo e piattini vari che con il vento finiscono nei giardini altrui, c’è anche il rischio di attirare topi e altri animali. Qualche anziano del vicinato le ha fatto presente il problema, chiedendole almeno di lasciare pulito, ma tutto sommato nessuno ha mai voluto sollevare polemiche.
E invece, qualche tempo fa, è venuta fuori la sorpresa. Ho scoperto che questa signora non solo si addentra nella nostra via privata, ma ha preso l’abitudine di intrufolarsi anche dentro le proprietà altrui.
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