Per mesi la mia vita notturna è stata un incubo. Non per colpa mia, non per insonnia o problemi personali, ma per via dei due ragazzini dell’appartamento accanto. Due piccoli diavoli, svegli fino alle due (e spesso oltre), armati di cuffie, microfoni e videogiochi online.
La mia camera da letto confina con la loro. Il risultato? Un concerto quotidiano di urla, bestemmie digitali e risate sguaiate. Ogni sera la stessa scena: io che provavo a chiudere gli occhi, e loro che urlavano “headshot!” o lanciavano imprecazioni degne di un camionista.
Ho provato con la via diplomatica: più volte ho bussato al muro, poi direttamente alla porta, invitandoli a moderare i toni. Loro, educatissimi per cinque minuti, e poi di nuovo da capo. Nulla da fare.
Lorenzo Rossi Chaillet
Un pomeriggio per cambiare password e SSID? Ma neanche un novantenne ci metterebbe tanto. Roba che si fa in trenta secondi.
Romolo Luciani
Non ha scritto che ci ha messo un pomeriggio, ma che l’ha fatto di pomeriggio. Prima di fare i fenomeni assicuratevi di avere un minimo livello cognitivo.
Ferin Alessandro
” Tutto al pomeriggio.”
non vuol dire: “tutto IL pomeriggio”
Neanche un bambino di 10 anni sbaglierebbe a leggere cosi
Faccia un piacere al mondo intero, guardi, invece che criticare altre persone online, se ne torni alle elementari per imparare a leggere meglio, ok?
grazie