L'erba del vicino non è sempre più verde

vicini incivili, vicini maleducati

Il capo condominio

Abitavo in un condominio di 13 appartamenti, un posto che, se non fosse per il mio cagnolino, sarebbe stato la definizione perfetta di noia e pettegolezzo da pianerottolo.

Un pomeriggio, appena tornato da lavoro, ancora con la giacca addosso e le scarpe impolverate, mi suona furiosamente il citofono. Sembrava stesse per staccarlo dal muro. Rispondo. Era il capo condominio, e dalla voce pareva avesse appena scoperto un delitto.

«Scendi subito!» urla.
«Perché? Che succede?»
«C’è una vomitata di animale nell’androne. Visto che sei l’unico con un cane, la pulisci tu.»

Ci resto di sasso. Io non avevo ancora portato fuori il cane, quindi non poteva essere stato lui. Glielo faccio notare.

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