L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La puzza di cibo andato a male

Ogni anno, puntuale come le tasse, si ripete lo stesso identico incubo estivo.
I miei vicini partono per le vacanze e, da quel momento, dal loro appartamento inizia a diffondersi una puzza indescrivibile. Non è solo “odore di chiuso”: è un mix micidiale di verdure andate a male, cipolla dimenticata nel cassetto e mistero biologico in decomposizione.

Il problema è che il nostro vano scala è una trappola. Non ha finestre, non circola aria, e l’unico modo per sopravvivere è tenere aperto il portoncino principale del palazzo.
Ma qui entra in scena il nostro eroe negativo, che io ormai chiamo affettuosamente il CDVP, alias Ca’ di vicino puzzone.
Lui, con un tempismo degno di un antagonista di film, si ostina a chiudere il portoncino ogni volta che qualcuno lo apre per far entrare un filo d’aria.
Appena sente lo spiffero, eccolo: TAC! Chiude. Come se stessimo tentando di sabotare il condominio.

Ecco un altro VDI:   L'usurpatore

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