L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La parodia malefica

La sceneggiata andò avanti per parecchio tempo.

Ogni volta che i miei zii passavano dalle scale si trovavano davanti quell’enorme pupazzo che annuiva come a ricordargli quanto fosse stato, a detta della cognata, uno sciocco.

Oggi probabilmente qualcuno parlerebbe di molestie, di comportamenti vessatori o di altre definizioni più moderne.

All’epoca, invece, queste cose spesso finivano con una litigata memorabile o direttamente a mani.

Per evitare che la situazione degenerasse mio zio lasciò correre.

Non reagì.

Non fece scenate.

Non spostò nemmeno l’asino.

Ma certe ferite restano più a lungo delle discussioni.

Sono passati decenni e ancora oggi le due famiglie non si parlano e non si guardano in faccia.

Dell’asino non è rimasta traccia.

Del rancore, invece, parecchia.

Ecco un altro VDI:   Il cane che abbaia sempre

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