L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La padrona di casa infame

Cosa fare se una collega ha la proprietaria di casa pari a materia organica anfibia comunemente chiamata merda? (cit.)
Domanda lecita, soprattutto quando i fatti parlano da soli.

La collega, che chiameremo P., vive in un bilocale nel centro storico. Non per scelta romantica, non per amore delle travi a vista o dei sanpietrini: semplicemente era l’unica cosa che aveva trovato, senza agenzia, senza anticipo, con quattro spicci in tasca e una gran voglia di non dormire sotto un ponte. Prendere o lasciare. Ha preso.

La proprietaria, che chiameremo X, le affitta l’alloggio senza la cantina, nonostante la cantina sia chiaramente indicata nel contratto. Però X è magnanima: quando arriva la tassa dei rifiuti, “rimborsa” a P. il “costo” della cantina che non può usare.
Come se fosse un favore. Come se non fosse una cosa dovuta. Come se stesse facendo beneficenza.

Poi c’è la questione pioggia.
Ogni volta che piove, la cucina si allaga. Ma non in modo banale, tipo infiltrazione dal soffitto o finestra lasciata aperta. No. L’acqua esce dal muro. Letteralmente.
Un giorno P. mi mostra le foto: il tavolo zuppo, lo scottex fradicio fino a metà rotolo, come se qualcuno avesse deciso di annaffiare la cucina dall’interno.

Ecco un altro VDI:   Qualcuno mi aiuta a capire?

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