L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La megera

Storia un po’ lunga, con elementi tra esoterismo e metafisica. Per chi ci crede.

La mia VDI è madre di due figli. Con la più giovane avevo anche un buon rapporto, almeno fino alla disfatta. Purtroppo una malattia si è portata via il marito, un uomo davvero per bene, stimato e apprezzato da tutti.

Da quel momento la VDI comincia a sclerare di brutto sul piano psicologico, cambiando drasticamente. Sbraita, sussurra quando è nelle vicinanze, quando è in casa lancia mortali strali ad alta voce a tutto il vicinato. In totale quattro famiglie, tra cui la mia, che sono sempre state amiche e in ottimi rapporti non sanno che da lì comincerà un incubo.

Quella che un tempo era una educata signora, diventa pian piano una sorta di fattucchiera a tutti gli effetti. L’aspetto fisico resta immutato ma porta con sé un tanfo di putrido e umido.

“La Megera”, così prendemmo a chiamarla, incattivita dal mondo per la sua perdita, ha risvegliato contro di noi chissà quale iattura. Qualcosa di demoniaco, perché a chiamarlo “caso” davvero non ce la faccio.

Ecco un altro VDI:   La misofonia

In più di 20 anni ha: invocato un infarto al marito della signora sopra di lei. Una persona sanissima e attenta alla salute. Colpito! Vive con una situazione cardiaca delicata.

Invocato una morte traumatica al papà della dirimpettaia. Morto con un arresto cardiaco mentre guidava; mio padre ha avuto un male della stessa natura di quello del marito. Salvo per miracolo.

L’altra vicina ha dovuto vendere la casa per problemi gravi di famiglia; io invece ho fatto un incidente molto grave in moto, e non so come ne sono uscito.

A quel punto ho deciso di toglierle pure il saluto perché terrorizzato dal suo influsso malefico, ma non è bastato. Dopo poco mi hanno riscontrato una malattia cronica all’intestino che mi ha cambiato la vita.

Non ha risparmiato nemmeno la sua famiglia: non accettava il fidanzato della figlia e i litigi erano all’ordine del giorno. È riuscito a farlo letteralmente scappare via (nessuno sa dove sia) lasciando la figlia incinta.
Quando la vediamo, TUTTI, mettiamo in pratica una lunga serie di rituali antisfiga tra corna corredate da un sono “tiè”, toccate di ferro, grattate di zebedei, santini nei portafogli e preghiere di protezione all’Altissimo.

Ecco un altro VDI:   Il mio vicino da incubo si lamenta per ogni cosa.

Tra pochi mesi ricorrerà l’anno giubilare dal principio dei fatti, se avete consigli o qualsiasi altra cosa possa essere di aiuto, non risparmiatevi.

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