L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La madre della bestia

La vicina infame è quella all’ultimo piano del mio vecchio appartamento.

Non ci sono mai stati coetanei nel mio palazzo, e di carattere sono solitario quindi non ho mai avuto rapporti con gli altri vicini se non i saluti quando ci si incrocia.

Una volta mi chiede di badare al figlio perché lei deve andare a fare la spesa e non vuole portarlo perché poi vuole le caramelle. Sfortunatamente accetto, anche incitato da mio padre, e il piccolo ancielo fa danno rompendomi il joystick originale della mia PS1 in un momento di distrazione. Praticamente la bestia lo ha preso e lanciato a terra di prepotenza, senza apparente motivo.

Al ritorno chiedo delucidazioni alla madre, che mi dice che era colpa mia se non avevo fatto abbastanza attenzione. Aggiungo che avevo dato al bambino accesso ai miei giocattoli e tutto quello che poteva piacergli, la PS non era montata ma il joystick era fuori da dove la conservavo perché l’avevo portato con me la sera prima.

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Da quel momento lei mi chiede più volte di badare al figlio, ovviamente sempre gratis, e io rispondo di no senza arrancare scuse. Perché infame direte? Perché mi mandava il figlio a casa quando usciva, lasciandolo a me senza la mia autorizzazione. Dopo la seconda volta che capitò aspettai di sentire la sua macchina tornare, mi ci misi davanti e gli dissi che se l’avesse fatto di nuovo glielo lasciavo fuori.

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