L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La colonia felina

Premesso che non ho mai avuto intenzione, né mai ne avrò, di fare del male a degli animali, mi trovo però a vivere una situazione che, con il passare degli anni, è diventata sempre più difficile da sopportare e che ormai incide concretamente sulla qualità della vita quotidiana mia e di molte altre persone.

Siamo andati ad abitare sei anni fa in un comprensorio residenziale alla periferia della capitale, un contesto che all’epoca ci era sembrato ideale: immerso nel verde, tranquillo, composto da più di cento famiglie distribuite in ville e villette uni- e bifamiliari. Un luogo pensato proprio per chi cercava un equilibrio tra natura e vivibilità.

Tutto sarebbe rimasto tale, se non fosse per un “dettaglio” che nel tempo ha assunto proporzioni sempre più rilevanti. Un numero ristretto di condomini ha iniziato a nutrire gatti randagi. Inizialmente poteva sembrare un gesto sporadico, ma col passare del tempo la presenza costante di cibo ha inevitabilmente favorito la formazione di una vera e propria colonia felina. Come è naturale che accada, i gatti hanno iniziato non solo a stazionare stabilmente nella zona, ma anche a riprodursi e a utilizzare gli spazi comuni e privati come area di deiezione.

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Il risultato è che giardini, vialetti, arredi esterni e spazi condivisi sono diventati nel tempo luoghi in cui è frequente trovare escrementi e odori sgradevoli. Una situazione che non è occasionale, ma ormai sistematica.

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