L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’autoclave

Tipico palazzo costruito da fratelli, e si sa, vivere nello stesso stabile con tutti i parenti è una guerra continua.

Palazzo rimasto mezzo “rustico” sia nelle scale che tutto l’esterno. Tutti i fratelli per 32 anni se ne sono lavati le mani di concludere, una volta perché litigavano, una volta perché non c’erano soldi o perché è così tanta l’ignoranza da fregarsene di vivere decorosamente, tutto per farsi i dispetti a vicenda. Si sposano i figli e le nuove famiglie ovviamente vengono ad abitare negli appartamenti lasciati vuoti apposta per loro, quindi aggiungiamo altro fuoco con altre lamentele e guerre inutili.

Vivevo in una città di merda dove la maggior parte dei giorni, soprattutto in estate, veniva e tutt’ora viene a mancare l’acqua dal primo pomeriggio fino all’alba del giorno dopo. Quindi l’unica soluzione possibile era l’autoclave.
Mio padre dopo anni di lotte con noi figli che vivevamo una situazione tragica senza acqua la maggior parte della giornata, finalmente si decide a mettere questa benedetta autoclave.
E acqua fu. Giorni di felicità immensa, finalmente l’acqua in casa la sera, nemmeno fossimo nel terzo mondo! Niente, la felicità durò poco. Mia zia decise che la pace doveva cessare: iniziò a lamentarsi del rumore dell’autoclave, messo nel nostro garage privato!

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