L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’autoclave

Tipico palazzo costruito da fratelli, e si sa, vivere nello stesso stabile con tutti i parenti è una guerra continua.

Palazzo rimasto mezzo “rustico” sia nelle scale che tutto l’esterno. Tutti i fratelli per 32 anni se ne sono lavati le mani di concludere, una volta perché litigavano, una volta perché non c’erano soldi o perché è così tanta l’ignoranza da fregarsene di vivere decorosamente, tutto per farsi i dispetti a vicenda. Si sposano i figli e le nuove famiglie ovviamente vengono ad abitare negli appartamenti lasciati vuoti apposta per loro, quindi aggiungiamo altro fuoco con altre lamentele e guerre inutili.

Vivevo in una città di merda dove la maggior parte dei giorni, soprattutto in estate, veniva e tutt’ora viene a mancare l’acqua dal primo pomeriggio fino all’alba del giorno dopo. Quindi l’unica soluzione possibile era l’autoclave.
Mio padre dopo anni di lotte con noi figli che vivevamo una situazione tragica senza acqua la maggior parte della giornata, finalmente si decide a mettere questa benedetta autoclave.
E acqua fu. Giorni di felicità immensa, finalmente l’acqua in casa la sera, nemmeno fossimo nel terzo mondo! Niente, la felicità durò poco. Mia zia decise che la pace doveva cessare: iniziò a lamentarsi del rumore dell’autoclave, messo nel nostro garage privato!

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Assecondammo la lamentela e facemmo in modo di attenuare un rumore che già era impercettibile. Niente, non bastava. Voleva che la sera si spegnesse totalmente. Mio padre i primi tempi abbassava la testa, poi mia sorella si incazz* come una iena e si mise a litigare con mio padre perché non era normale che lei tornasse da lavoro alle 10 e mezza 11 e non poteva farsi nemmeno una doccia perché a loro dava fastidio, o che non potesse in piena notte lavare il cu*o del bambino dalla mer*a perché l’autoclave veniva spento dopo che aveva speso un botto di soldi sia per l’autoclave che per silenziarlo.

Bene. L’autoclave non venne più spento da mio padre, ma a mia zia ‘sta cosa non andò giù e iniziò a prendersi la confidenza di andarlo a spegnere lei stessa quasi ogni sera. Fino a che mia sorella non dovette scendere alle 4 di notte per accenderlo. Lì le urla le hanno sentite forte e chiaro. Ovviamente si è anche offesa perché mia sorella non doveva aggredirla verbalmente. Capito?

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