Il mio vicino di m. mi ha vietato di buttare nel tubo di scolo del mio terrazzo — casa di mia proprietà, dettaglio che evidentemente per lui è trascurabile — qualsiasi tipo di acqua che non sia esclusivamente piovana. Il motivo? A suo dire “crea la muffa nella cantina”.
Ora, fermiamoci un attimo.
L’acqua, che sia piovana, di lavaggio, di irrigazione o raccolta con le lacrime della disperazione, finisce esattamente nello stesso punto: la strada. Come per tutti gli edifici del mondo civilizzato. Come funziona da sempre. Come funzionerà probabilmente finché esisteranno tubi e gravità.
Ma per lui no.
Secondo la sua personalissima versione dell’idraulica universale, esistono acque buone e acque cattive. L’acqua piovana è santa, benedetta, accettabile. Tutto il resto è colpevole di crimini edilizi, umidità cosmica e degrado strutturale.
Ora, immaginate la scena quotidiana:
– Il terrazzo si sporca? Non si lava.
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