Questa volta il vicino da incubo sarò io. Dopo sette anni di causa contro la mia matrigna, il giudice mi ha riconosciuto i miei diritti sulla casa di mio padre e perfino i danni morali.
Alla morte di mio padre, lei ha cercato di mettere in mezzo qualsiasi cosa pur di rimandare quello che, almeno secondo me, era inevitabile. La successione si è trasformata in una battaglia interminabile fatta di documenti, contestazioni e attese.
Sono trascorsi sette anni prima di arrivare alla sentenza. Sette anni nei quali quella casa è rimasta anche il simbolo di tutto ciò che mi veniva negato.
Alla fine, però, ho vinto.
E adesso devo tornare.
Lascia una risposta