L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il residence stile arena

Premessa: il mio compagno, che nella vita fa tutt’altro e ha già una partita IVA con tutto ciò che ne consegue, è amministratore del nostro residence, dove viviamo da quasi vent’anni.

Ogni appartamento ha un solo garage e, d’accordo con tutti, nessuno può parcheggiare negli scivoli o nelle aree di manovra, salvo per carico e scarico o in caso di grandine, situazione nella quale il residence si trasforma puntualmente nel Carnevale di Rio.

Considerate anche che l’80% degli appartamenti sono seconde case, mentre noi residenti fissi lasciamo la seconda auto fuori a seguire il suo triste destino, sotto il sole, la grandine e qualsiasi altra calamità naturale.

Poi arrivano loro, i Belli Belli, quelli del:

“Uè, vorrai mica che lasci l’auto fuori con 78 gradi all’ombra?”

E quindi parcheggiano dove capita.

Il primo fenomeno blocca tutto alle 11:20 di domenica mattina, il secondo alle 19:45 di sabato sera, il terzo alle 7:15 di giovedì e da quel momento diventa una tradizione: uno parcheggia male, un altro chiama e indovinate chi chiamano?

Ecco un altro VDI:   I suoceri

Esatto, il mio compagno.

Perché evidentemente un amministratore deve essere reperibile ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, come un servizio di emergenza.

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