L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il raid condominiale

Sono uscita in giardino terrorizzata e ho visto un poliziotto affacciato al cancello.

“Scusi, lei!”

“Mi dica”, ho risposto, già pronta a confessare qualsiasi cosa pur di sapere perché fossero arrivati con le sirene.

Lui mi ha guardata molto seriamente.

“È vero che questa mattina, intorno alle dieci, davanti a questa casa c’erano parcheggiate due automobili?”

Sono rimasta interdetta. Ho pensato e ripensato a quelle due macchine, cercando di capire quale dettaglio criminale mi stesse sfuggendo, poi mi sono ricordata che una era la mia e l’altra apparteneva a un’amica venuta a trovarmi.

“Sì, è vero. Una era mia e una della mia amica.”

Il poliziotto ha annuito.

“Quindi conferma che oggi, all’interno della casa, eravate in due?”

A quel punto ero completamente confusa, ma ho risposto:

“Sì, certo, eravamo in due.”

Lui mi ha osservata ancora per qualche secondo, poi l’espressione gli è cambiata.

“Bene, allora è tutto a posto. Ha soltanto un vicino rompipalle.”

Ecco un altro VDI:   Il ghiaccio

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