L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il pub in piazza

Ho scoperto che i vicini peggiori, i più infami, i più devastanti della serenità altrui… non sono gli esseri umani normali.
No.
Sono le attività di ristorazione.

Giuro, i miei vicini di casa sono la versione condominiale del Paradiso Terrestre. Silenziosi, rispettosi, educati: quasi mi vergogno io a camminare coi calzini perché faccio più rumore di loro. I bambini d’estate giocano in piazza, ogni tanto arriva una pallonata sul mio balcone ma vengono a suonare alla porta come piccoli diplomatici dell’ONU: “Scusi… potremmo… ecco… riavere la palla?”
Li amo. Li adottarei tutti.

E poi…
Poi c’è l’altro vicino.
Il grande antagonista.
Il boss finale.
Il pub.

Uno stramaledetto pub di m***a che sembra essere stato progettato dal dio del rumore con l’obiettivo specifico di rovinare la vita al resto del quartiere. Mettono musica fino a mezzanotte inoltrata. E parlo della settimana eh, non del sabato sera. Martedì. Mercoledì. Giovedì. La musica parte e BOOM, la piazza si trasforma in Tomorrowland.

Ecco un altro VDI:   I peli del cane? Quali?

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