Il mio vicino infame di merda è un trentenne viziato, uno di quelli che sembra uscito da un laboratorio specializzato nel creare l’uomo inutile perfetto.
Viziato oltre ogni logica.
La madre gli pulisce casa — sì, proprio così, come se fosse ancora alla scuola elementare — e lui che fa?
Le urla contro.
La tratta di merda.
Le parla come se fosse la cameriera assunta a ore.
La manda da una stanza all’altra a fare le cose mentre lui, in canotta, pontifica sul mondo e si gratta la panza.
Un principe, praticamente.
Un principe dei poveri stronzi.
E poi c’è la ragazza.
Che lui tratta come una schiava, come un oggetto d’arredo che dovrebbe essere sempre al suo posto e sempre a disposizione.
Perché lui ha sempre ragione, ovviamente.
Lui è l’epicentro dell’universo.
Tutto gira intorno a lui.
Lui decide. Lui stabilisce. Lui ordina.
Peccato che abbia la profondità psicologica di una pozzanghera evaporata e la maturità emotiva di un sedano.
G.P.
Il vostro vicino ha,evidentemente,dei problemi.A questo punto posso solo augurare a voi un attacco di panico e poi forse ne riparliamo,dal momento che avete tratto gioia da una patologia grave forse più di un’ altra,ma voi non ci arrivate.
Sanda
Secondo me, se lei avesse un vicino di casa cosi, gioirebbe non “solo” per attacco di panico!