Da più di dieci anni vivo in metà di un casolare, mentre nell’altra metà il mio vicino ha casa e attività. In pratica, per lui non esiste alcuna differenza tra abitazione e officina.
Compressore, sega a nastro, tornio, piallatrice e altri macchinari vengono utilizzati continuamente, a qualsiasi ora e persino durante le festività. I problemi sono cominciati quasi subito e, quando ho provato a protestare, mi sono sentito rispondere:
“Io sono proprietario e tu sei un affittuario. Devi subire.”
In un’altra occasione mi hanno spiegato che loro conoscono “persone importanti” e che, proprio per questo, sarebbero molto tutelati.
Mia madre lavora come operatrice sanitaria e spesso rientra distrutta dopo il turno di notte. Ogni volta che prova a riposare, però, i macchinari vengono accesi sistematicamente. Dopo tanti anni è difficile continuare a pensare che sia sempre una coincidenza.
Il padrone del rumore
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