L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il mio vicino è un criminale

Nella mia via, di solito, la vita scorre tranquilla. C’è il rumore delle campane del convento di fronte, qualche bambino che gioca a pallone nel cortile di casa, il profumo di pane fresco che arriva dal panificio all’angolo. È una strada di quartiere, dove la gente si conosce per nome e il traffico, in teoria, dovrebbe essere quello di un posto dove tutti vanno piano.

Eppure, da qualche tempo, c’è un’eccezione. Un’ombra che sfreccia. Una costante minaccia a quattro ruote. Lo chiamo il VDM (acronimo che non è certo un complimento), perché ogni volta che passa sembra voler stabilire un nuovo record di velocità. Non esagera di qualche chilometro orario: no, lui parte deciso, l’acceleratore piantato al pavimento, e si lancia a 180 all’ora come se stesse provando il giro di qualifica sul circuito di Monza.

Oggi, però, ha superato ogni limite.

Stavo sistemando alcune cose in giardino quando ho sentito il rombo familiare del motore, quel suono cupo che ormai mi mette subito in allerta.

Ecco un altro VDI:   pensavo che i miei coinquilini rientrassero nella categoria “strani e basta”.

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