Gli inquilini del terzo piano fanno un casino fuori dal comune. Tutto il giorno. Tutti i santi giorni.
Gente che sposta mobili come se avessero un Tetris in versione reale, bambini che sembrano fare parkour con le sedie, e una donna che canta Despacito alle sette del mattino come se stesse facendo le prove per Sanremo.
Fin qui, uno direbbe: “classico condominio italiano”.
E invece no. Perché l’assurdo inizia al piano di sotto.
L’inquilino del primo piano — che chiameremo per comodità Il Giustiziere dell’Acustica — è assolutamente convinto che il rumore non provenga dal terzo piano, ma dal nostro.
Nonostante le leggi della fisica, della logica e persino della decenza.
Gli puoi anche portare un ingegnere acustico, un fonometro, o direttamente Galileo con il cannocchiale: niente da fare.
Per lui, il casino viene da noi. Punto.
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