L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il fioraio di merda

Il vicino infame è il fioraio.
Una figura che, col tempo, è diventata una presenza costante e opprimente, una specie di rumore di fondo della nostra quotidianità, di quelli che non puoi spegnere.

Con lui c’erano già stati problemi seri in passato. Talmente seri che i miei erano arrivati a fargli causa. E l’avevano pure vinta. Una soddisfazione amara, però, perché i 20.000 euro che ci doveva non li abbiamo mai visti. Il gioco di prestigio è stato semplice: la persona a cui risultava intestata la proprietà è magicamente sparita, evaporata nel nulla, e nel frattempo l’immobile è passato a un altro nome. Fine della storia, almeno per la giustizia. Non per noi.

La mia casa è un seminterrato, e chi vive in un seminterrato sa bene cosa significhi convivere con l’umidità. È una lotta continua, fatta di muri che respirano male, odore di chiuso e lavori infiniti. Il fioraio, però, ci mette del suo. Anzi, ci mette secchiate d’acqua. Letteralmente. Anche quando non piove, lui innaffia come se stesse irrigando la savana: prende secchi pieni d’acqua e li butta a caso sulla strada, senza criterio, creando pozze che ristagnano per ore. L’acqua filtra, si infiltra ovunque, e a pagarne le conseguenze siamo sempre noi.

Ecco un altro VDI:   Vicino pigro

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