Nel nostro condominio, circa un anno fa, si sono trasferiti i nuovi vicini.
Classica famigliola apparentemente normale.
Lui tranquillo.
Lei pure.
Bambino piccolo.
E lì dovevamo capire subito che il problema sarebbe stato il bambino.
Perché ci sono bambini vivaci, bambini rumorosi, bambini pieni di energia.
E poi c’è il loro.
Noi ormai lo chiamiamo direttamente FdS.
Figlio di Satana.
Con affetto eh.
Più o meno.
Questo bambino non cammina.
Non corre.
Non si muove.
Devasta.
Sembra posseduto da una forza ancestrale alimentata da zucchero, caffeina e uranio impoverito.
Ma la cosa peggiore non è nemmeno lui.
Sono i genitori.
Perché lo guardano fare qualunque cosa con quell’aria da:
“Eh ma è piccolo.”
Piccolo un cazzo.
A quattro anni questo riusciva già a generare vibrazioni sismiche percepibili pure dal palazzo accanto.
All’inizio erano cose normali.
Urletti.
Corse.
Giocattoli lanciati.
Poi però il demonietto ha sviluppato una routine.
Ogni mattina.
Sempre uguale.
Ore 7:30.
Silenzio totale del condominio.
E poi…
BUM.
BUM.
BUM.
BUM.
Seguito da urla che sembravano i richiami di un’aquila in fase di accoppiamento.
Questo essere scendeva tre piani di scale saltando ogni singolo gradino.
OGNI.
SINGOLO.
GRADINO.
Non correndo.
Saltando.
Come se dovesse testare la resistenza strutturale del palazzo prima di andare all’asilo.
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