Aggiornamento del mio post sul contatore abusivo comparso magicamente nel vano di mia pertinenza.
Per chi se lo fosse perso, riassunto della puntata precedente:
“Sono all’estero da anni. Casa in affitto, poi vuota qualche mese. Mando un amico elettricista per sistemare due cose e lui mi dice: ‘Oh ma qui nel tuo vano contatore c’è un altro contatore. Non intestato a te’. Nessuno mi ha avvisato, nessuno ha chiesto permesso. Fine.”
Già così sembrava un episodio di “Roma Criminale – Edizione Condomini”.
Ma aspettate. Perché quando torno a metà settembre… apriti cielo, apriti contatore, apriti codice civile.
Appena rientrato, valigia ancora in mano e caffè manco bevuto, vado dritto ai vani contatori per capire la situazione. E cosa trovo? Non solo un bel contatore nuovo di zecca nel mio spazio, ma anche il mio vecchio contatore riattivato… e intestato a un altro proprietario della corte interna. Quello che anni fa avevo fatto staccare quando ho riunito le due case. Una roba surreale: roba mia usata da altri, e pure con contratto attivo.
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