Questa storia non è mia, ma di un’amica.
E, a dirla tutta, il vero “VDM” (vale a dire la vittima del momento) non è nemmeno lui, ma lei — la signora del piano terra, quella che deve per forza organizzare qualcosa, sempre, per chiunque.
Il vicino in questione è un uomo silenzioso, di mezza età, che vive solo da anni. Uno di quelli che saluta appena, non per maleducazione, ma per discrezione. Tutti nel palazzo lo conoscono di vista, nessuno davvero lo conosce. Eppure, per motivi che restano un mistero, la signora decide che deve festeggiargli il compleanno. A tutti i costi.
Così organizza una “festicciola” — parola sua — nell’androne del palazzo. Era prima dei tempi del Covid, quando ancora si pensava che certe cose, per quanto assurde, fossero solo segno di buona volontà.
Addobbi di carta un po’ flosci, una tovaglia di plastica a fiori sul tavolino delle bollette, un altoparlante bluetooth che gracchia canzoni degli anni ’80, e una bottiglia di prosecco già mezza calda. Tutto pronto per una festa che nessuno voleva davvero.
Lascia una risposta