L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Vicine gattare, un consiglio?

Vi racconto la mia storia.
Vivo in una villetta, al centro di un vialetto tranquillo, di quelli in cui ogni casa ha il suo giardino, i suoi fiori, il cancello sempre aperto quando c’è il sole e la siepe potata con cura.
A sinistra e a destra della mia abitazione abitano due signore – che io ormai chiamo affettuosamente (si fa per dire) le “gattare gemelle”.

Ora, sia chiaro: non ho nulla contro gli animali, per carità. Capisco la passione, capisco l’amore per i randagi, capisco tutto. Ma c’è un limite. Loro, questo limite, l’hanno scavalcato da tempo. Con agilità felina.

Le signore, di una certa età e con molto tempo libero, hanno iniziato qualche anno fa ad accogliere qualche gatto. “Poverini”, dicevano, “non possiamo lasciarli per strada”. E fin qui, ci stava. Poi sono diventati tre. Poi cinque. Ora, con l’ultimo censimento fatto a occhio dal mio balcone, siamo a dodici. Dodici gatti. Dodici.

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