Storie dal vicinato

I segnali finti e la centrifuga

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Secondo me i vicini da incubo non li riconosci subito

All’inizio sembrano solo un po’ strani, un po’ fissati, poi piano piano inizi a capire che no, c’è qualcosa che non va davvero

Nel mio caso credo di avere già i due finalisti ufficiali

Il primo è quello del posto auto

Che preciso subito NON è suo

È un parcheggio libero sulla strada vicino al condominio, uno di quelli pubblici dove dovrebbe parcheggiare chi arriva prima

Dovrebbe

Perché lui evidentemente pensa di averlo comprato insieme all’appartamento

Quest’uomo ha organizzato una strategia familiare assurda pur di non perdere quel posto

Lascia sempre un motorino parcheggiato lì davanti e quando sta tornando con la macchina partono i figli adolescenti che scendono a liberargli il parcheggio

Ma una roba sincronizzata da operazione speciale

Lui arriva in fondo alla via, il figlio compare dal nulla, sposta il motorino e lui entra perfettamente nel posto come se stesse attraccando una nave

Una volta li ho visti fare tutto in venti secondi netti

Neanche ai box della Ferrari

Ma il livello finale lo ha raggiunto quando ho scoperto che in casa tiene dei finti cartelli stradali

Giuro

Cartelli tipo “lavori in corso”

Ogni tanto li tira fuori e li piazza vicino al posto così nessuno parcheggia

Io la prima volta pensavo stessero davvero facendo dei lavori

Invece no

Era lui che difendeva il regno

Ormai quando vedo comparire il triangolo rosso penso subito
“Ah ok oggi il parcheggio è sotto monarchia assoluta”

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Luca

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