L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

I loro porci comodi

Il mio vicino in*fame è la famiglia che abita al piano di sopra.
Il tipo di vicini che credono che tutto ciò che l’occhio vede appartenga automaticamente a loro, compreso l’aria che respiri.

Quando io e il mio dirimpettaio abbiamo comprato gli appartamenti al piano terra, eravamo entusiasti: una casa con giardino, un piccolo angolo di pace, il sogno di una vita tranquilla.
Ma la tranquillità, si sa, non è un diritto acquisito: è un privilegio, e nel nostro caso, un’illusione.

I vecchi proprietari non avevano mai voluto recintare i giardini privati, anche se da planimetria risultavano ad uso esclusivo. Così, nel tempo, chi stava sopra si era abituato a usare quei pezzi di terra come un’estensione del condominio: barbecue, sedie sdraio, panni stesi, biciclette buttate ovunque, bambini che correvano dentro e fuori come se fosse un parco comunale.
Quando abbiamo deciso di mettere ordine — niente di straordinario, solo ripristinare i confini legali — abbiamo involontariamente acceso una guerra fredda di condominio.

Ecco un altro VDI:   Salto con l'asta

Da quel momento, siamo diventati “i cattivi”.
Sì, quelli che “hanno rovinato lo spirito di comunità”, quelli “che fanno i dispetti” perché si sono permessi di recintare la propria proprietà.

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