Tre secondi.
Tre interminabili secondi di silenzio.
Poi il panico.
I bambini scappano via come se avessero visto un’orda di zombie, attraversano il cortile urlando:
«Hanno il Covid! Hanno il Covid!»
Le mamme accompagnatrici cercano di capire cosa stia succedendo mentre il gruppetto si disperde alla velocità della luce.
Io resto affacciato alla finestra, ancora con la scatola dei Perugina intatta in mano.
Nessuno è più tornato.
E quella sera gli unici ad aver fatto davvero “dolcetto o scherzetto” sono stati la mia vicina… e il Covid.
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