L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La vecchia e i colpi sul muro

La vicina di casa di mia mamma è un’adorabile vecchietta.

Che picchia sul muro.

Ma non picchia con le sue manine da ottantenne, no. Sarebbe troppo semplice, troppo umano. Lei picchia con tutto. Pentole, padelle, oggetti non identificati… sono quasi sicura che a un certo punto trascini il tavolo fino al muro della camera di mia madre per creare un effetto surround: botta sul muro, botta sul tavolo, eco incorporato.

Un concerto.

A qualsiasi ora.

Alle 6 del mattino.
Alle 18, giusto per non perdere il ritmo.
Alle 2 di notte, quando il mondo è fermo e il silenzio dovrebbe essere sacro.
Alle 14, perché perché no.

Un’orchestra del disagio, senza pause, senza calendario, senza logica.

E la cosa più assurda è che da parte nostra non vola una mosca.

Mia madre vive con il compagno, che fa il panettiere: esce di casa alle 2 di notte, torna a mezzogiorno distrutto e crolla a dormire. Mio fratello fa turni massacranti. Gente che quando ha un momento di silenzio lo protegge come fosse oro.

Ecco un altro VDI:   Casa mia non è il bar dei cafoni

E invece no.

C’è lei.

Nel tempo ha chiamato carabinieri, vigili, chiunque. Per cose che mia madre non ha mai fatto. Denunce nel vuoto, accuse assurde. Ormai non vengono nemmeno più: probabilmente hanno il numero salvato con un soprannome tipo “di nuovo lei”.

Lascia una risposta