Il paese in cui vivo è turistico, quindi d’inverno il palazzo sembra quasi abbandonato mentre d’estate si riempie improvvisamente di parenti, vacanzieri e gente che compare dal nulla per qualche settimana.
Nel nostro condominio c’è un appartamento appartenente a una famiglia enorme, quindi ogni estate arrivano persone diverse.
Quest’anno è toccato a una famiglia che non avevo mai visto prima e sinceramente quando se ne sono andati ho provato un sollievo quasi spirituale.
Sono arrivati nel cuore della notte in mezzo alla settimana, trascinando valigie sulle scale e urlando come se stessero facendo un trasloco in autostrada, ma fin lì pazienza, può capitare.
Il problema è che a ogni scalino partiva una bestemmia, a ogni borsa una parolaccia diversa e una volta entrati in casa sono rimasti con la porta spalancata fino quasi all’alba continuando a urlare tra loro nella tromba delle scale.
Io sinceramente ho sentito quasi solo bestemmie, a un certo punto ho iniziato a pensare fosse proprio il loro dialetto ufficiale.
Alle sette del mattino dopo erano già svegli.
E invece del classico buongiorno, dal balcone è partito un:
“P******OOOOOO”
detto con la stessa energia con cui la gente normalmente si stiracchia dopo il caffè.
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