La santa donna che gira in zoccoli – sempre lei, quella che sembra vivere in un eterno lunedì mattina – oggi aveva ospiti di riguardo. Di riguardo alcolico, s’intende.
E come faccio a saperlo? Eh, semplice: basta avere un paio d’ore libere e delle pareti non troppo spesse.
Tutto comincia verso le 14 in punto, quando l’appartamento sopra il tuo si trasforma improvvisamente in un’officina clandestina. Prima il concerto di pentole: clang, clong, sbam. Poi i piatti, che evidentemente partecipano alla jam session. Il marito, dapprima solo comparsa vocale, entra in scena in grande stile con la consueta litigata del pomeriggio.
Lei urla, lui risponde, lei rilancia. Al terzo round lui decide di ritirarsi strategicamente, uscendo di casa con quella porta che, poverina, non ha mai fatto niente a nessuno ma viene comunque sbattuta come se la colpa fosse sua.
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