I miei ex vicini da incubo ne hanno fatte talmente tante che raccontare tutto in una volta sarebbe impossibile. Questa storia comincia con la nascita delle loro due gemelle e con un’intera comunità convinta di dover aiutare una famiglia rimasta senza nulla.
Dopo il parto, la vicina raccontava a tutti di non sapere come andare avanti. Diceva che il marito aveva un tumore, cosa che in seguito scoprimmo non essere vera, che lei stava malissimo, che anche la figlia maggiore aveva seri problemi e che in casa non entrava alcun reddito.
La situazione descritta era così drammatica che molte persone si mobilitarono. Arrivarono alimenti, vestiti e oggetti per le neonate. Tra i vari regali c’erano anche due cappottini Chicco praticamente nuovi, ancora con etichetta e prezzo: novanta euro ciascuno.
La persona che li aveva donati mi spiegò che erano stati comprati per le sue gemelle, ma, essendo nate a luglio, non erano mai stati utilizzati. Invece di lasciarli inutilizzati, aveva preferito regalarli a due bambine che, secondo quanto raccontava la madre, avevano bisogno di tutto.
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